Home Notizie Facciamo chiarezza: Cbd e Thc, ecco le differenze

Facciamo chiarezza: Cbd e Thc, ecco le differenze

thc e cbd
Spesso e volentieri, quando si parla di Cannabis legale si tende a fare una grande confusione. In modo particolare si tende a confondere il Cbd con il Thc.

Cbd: come funziona ed effetti

Le differenze, come saprete, sono assolute. Il Cbd, ovvero il cannabidiolo, è uno dei 60 cannabinoidi presenti all’interno della canapa. Non è psicoattivo e ha degli effetti benefici sul corpo e sulla mente. Il Thc, ossia il tetraidrocannabidiolo, anch’esso cannabinoide, è il principale elemento psicoattivo della cannabis.

cbd vs thc disegno

Il cannabidiolo (Cbd) ha degli effetti indiscutibilmente positivi per l’uomo. In quanto è capace di interagire con le cellule ricettrici, consentendo una risposta immediata da parte del nostro sistema nervoso. Ideale per la cura di molte patologie, grazie alle sue proprietà inibitorie naturali, è efficace nella cura dei disturbi d’ansia e nell’alleviamento di dolori derivanti da numerose malattie. Inoltre si comporta in maniera efficace se si soffre di disturbi di stomaco, nausea e anche di cefalee. Il Cbd – è bene sottolinearlo – non è tossico e non ha alcun tipo di effetti collaterali. Anzi, a differenza di qualsiasi medicinale utilizzato per la cura di determinare patologie, anche se utilizzato con grande frequenza, è stato dimostrato come non dia alcun tipo di problema al corpo e alla mente.

Thc: cos’è e come “funziona”

A torto, quindi, il Cbd viene spesso confuso con il Thc, che pur essendo della stessa “famiglia” – si tratta di un cannabinoide – ha delle proprietà totalmente diverse e psicoattive. Ragion per cui nella cannabis legale la sua percentuale deve essere pari o inferiore allo 0,6%. Come già abbiamo avuto modo di specificare, il tetraidrocannabidiolo è il principale componente psicoattivo della canapa, in grado anch’esso di collegarsi ai recettori nervosi, ma con effetti chiaramente differenti. Quando si stabilisce il contatto tra Thc e cervello, il nostro corpo rilascia la dopamina.

Cambiano temporaneamente i comportamenti del nostro cervello, e la sensazione è quella di sentirsi “volare”. I principali sintomi sono euforia, rilassamento, percezioni visive e sensoriali in genere molto alterate. Successivamente subentrano altri aspetti, come l’aumento dell’appetito, la fatica e, infine, il sonno. Anche il Thc ha utilità in campo medico, utile soprattutto per placare sintomi di malattie gravi, come ad esempio l’Aids, o per limitare gli effetti indesiderati della chemioterapia. Di fatto riducendo la nausea ed il vomito. Se il Cbd non ha alcun effetto indesiderato, il Thc, alla lunga, può causare paranoia oltre a difficoltà a prendere decisioni e mantenere i livelli di attenzione elevati.